Goji o per meglio dire Lycium Barbarum L.

Goji o per meglio dire Lycium Barbarum L.

22.07.13 22:55

La pianta del Goji appartiene alla famiglia delle Solanacee; approfondiremo un po’ l’aspetto prettamente botanico e naturalistico di quest’arbusto dalle straordinarie proprietà nutritive.


Il Goji e la sua famiglia d’appartenenza
Il Lycium Barbarum è una Solanacea, della famiglia delle Angiosperme Dicotiledoni.
Troppo complicato?
Cerchiamo di capire meglio.
Il termine Angiosperma significa “pianta a seme ricoperto” vale a dire che gli ovuli, i futuri semi, sono racchiusi e protetti dall’ovario, quello che poi diventerà il frutto rosso.
Quando parliamo di Angiospermi non ci riferiamo ad arbusti di recente acquisizione o scoperta, ma a piante per così dire “anziane” che sono comparse sulla terra ben 135 milioni di anni fa nel periodo Giurassico e che oggi contano più di 250 milioni di esemplari.
A loro volta gli Angiospermi si suddividono in piante monocotiledoni oppure dicotiledoni come il Goji.
Quest’ultima classificazione di A. Engler di fine ‘800 è stata, in realtà, messa in discussione da più recenti studi filogenetici, dalla scoperta strabiliante del DNA e da quella degli Amminoacidi che hanno fatto sì che si proponessero sistemi di catalogazione alternativi.

Ricapitolando: il Goji è un’Angiosperma Dicotiledone…e cioè?

Quello delle Angiosperme viene considerato lo stadio più avanzato ed elevato nell’evoluzione delle piante in base alla classificazione tutt’ora seguita per comodità del grande botanico Adolf Engler (1844-1930) nel suo “Syllabus der Pflanzenfamilien”.
Come tutte le dicotiledoni, il Goji è caratterizzato da due foglioline embrionali e nello specifico la sua famiglia di appartenenza più stretta è quella delle Solanacee.

Solanacee...questo nome non mi è nuovo
In questo gruppo rientrano specie commestibili, come le patate, le melanzane, i pomodori, i peperoncini ed i peperoni solo per citarne alcuni, piante da cui si ricavano droghe farmaceutiche come la Belladonna (da cui si estrae l’Atropina) ed il Tabacco e piante velenose come la Datura Stramonium dal profumo meraviglioso ed ingannevole utilizzata con finalità ornamentali e medicamentose.
Come per molte delle Solanacee i frutti del Lycium sono bacche, quelle del Goji sono allungate e di colore rosso brillante e le migliori, quelle apparentemente perfette, vengono addirittura chiamate “red diamonds”.
I suoi fiori sono delle piccole stelle lilla con foglie lanceolate.



Il Goji è ermafrodita?!
La pianta del Lycium (che significa specie) Barbarum (straniera) L. (in cui la L. sta per Linnè, altro grande naturalista, scopritore e classificatore di origini svedesi) è ermafrodita perché presenta sia gli elementi di riproduzione maschile, gli stami, che quelli femminili, i pistilli.
L’impollinazione avviene grazie al tenace lavoro delle instancabili api e dei Bombi e la riproduzione accade per seme, soprattutto per la presenza di questi nelle feci degli uccelli.

Altri dati puramente "naturalistici"

Il Goji è un’arbusto perenne che riesce ad essere sempreverde se la temperatura ambientale non scende mai sotto gli 0°C.
Può raggiungere un’altezza da 2 fino a 4 metri ed ha lunghi rami ricadenti ed un fusto lungo e sottile che, se non potato, può arrivare a formare dei cespugli davvero inespugnabili.
Tipico, nelle coste della Gran Bretagna, è l’utilizzo del Goji anche come splendida siepe ornamentale con immenso piacere degli uccelli locali!
E’ una pianta davvero poco esigente: riesce a crescere su dirupi, rocce e fino ad altitudini di 4000 metri in condizioni atmosferiche pressoché ostili tant’è che la sua zona d’origine è quella della Cina settentrionale, della Mongolia e del Tibet nelle quali le temperature possono oscillare tra i -26°C ed i + 30°C.
Il Goji presenta, perciò, una naturale propensione alla resistenza ed alla sopravvivenza in condizioni difficili; ciò rende questa pianta estremamente forte e robusta e la arricchisce di polisaccaridi bioattivi e sostanze minerali.



Una nota ricerca americana ha dimostrato come ci sia un legame direttamente proporzionale tra asprezza del clima e potere antiossidante dei frutti che vi crescono; più il clima è ostile più il frutto trarrà da questo la sua forza per sopravvivere.
Altro caso simile al Goji è quello dei mirtilli dell’Alaska la cui forza nasce dalle difficoltà e dall'austerità che madre natura pone sul loro cammino.


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